Gli alberi erano gli agenti privilegiati nella comunicazione tra i tre mondi – gli abissi inferi, la superficie della terra e il cielo –

e inoltre costituivano la manifestazione per eccellenza della presenza divina. (J. Brosse)

(...) non perdono le loro caratteristiche fisiche, ma non per queste caratteristiche fisiche essi vengono ritenuti sacri.

Divengono "ierofanie" (...) quando gli uomini scorgono in loro qualcosa di “altro”, un "altro" che appartiene al mondo del sacro. (M. Eliade)

Anche queste in qualche modo c'entrano